La Casata dei Grimaldi  
 
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Origine storiche

La memoria di questo ramo ribelle vive ancora come una leggenda nella vallata del Var, in Provenza orientale. Al modo degli eroi d'Alexandre Dumas, i Grimaldi di Boglio hanno mostrato una indipendenza di spirito e una impetuosità molto cavalleresca che attira indubbiamente una certa simpatia. Forse questa eco del passato deriva anche dal fatto che questo ramo illustre fu decapitato al sommo della sua potenza, annullando con la pubblica esecuzione del suo capo i sogni di indipendenza della Contea di Nizza.

Nel XIV secolo, non era facile attraversare il regno di Provenza: dei briganti ne infestavano le strade, i pirati attaccavano le coste e la peste devastava le sue città e campagne. Portata dalle galere che ritornavano dal Levante, quella peste uccise – per esempio – un terzo della popolazione del Poggetto (Puget-Théniers), Nizza perse probabilmente due quinti dei suoi abitanti e Antibes tre quinti.

E' in questo contesto agitato che un ramo della Casata Grimaldi si installò a Boglio (Beuil, in francese). Incastonato nelle Alpi tra vicini potenti, la signoria di Boglio era guidata da Rostang, potente signore feudale che lasciava come unica erede sua figlia Astruge. La posizione di Boglio richiedeva una forte alleanza, di cui i Grimaldi soddisfacevano a tutti i criteri. Così, il patrizio genovese Andaro Grimaldi sposò Astruga di Boglio e si dedicò immediatamente a una politica di espansione.

Suo nipote, Giovanni, è tra le personalità più straordinarie e ambiziose di questo ramo, a un punto tale che egli è ancora l'argomento di discussioni tra i nostri storici contemporanei. Giovanni vide effettivamente una opportunità politica nei disordini dovuti alla successione della regina Giovanna di Provenza. Nominato siniscalco di Provenza (l'equivalente di governatore) dal re di Napoli, gli mancava un esercito potente per proteggere il territorio nizzardo mentre la guerra lo minacciava. Con l'approvazione del re, egli cercò altre alleanze e giunse a incoraggiare il conte di Savoia a far entrare le sue armate in Nizza (1388), dando così agli stati dei Savoia un accesso al mare. La maggior parte dei borghi del paese di Nizza accolse la sovranità dei Savoia, benché parecchi signori scegliessero di restare fedeli alla Provenza. Giovanni Grimaldi di Beuil fu ricompensato con l'attribuzione di parecchi nuovi domini nella regione.

L'accesso al porto fortificato di Nizza era di grande importanza strategica per la Savoia e il Piemonte che non possedevano coste sul mare. Nizza apriva loro così nuovi orizzonti commerciali necessari alla loro espansione. La dedizione di Nizza esaltò anche l'importanza strategica dei suoi vicini, Monaco e Antibes – ambedue in mano ai Grimaldi – che affiancavano Nizza all'Est e all'Ovest. Considerando ciò, i conti di Savoia rinforzarono considerevolmente le fortificazioni di Nizza.

Alla fine del XIV secolo, Giovanni e suo fratello avevano riunito un vero “piccolo reame” che includeva una ventina di signorie e domini – tra cui Poggetto, che andrà più tardi al conte Nicola Grimaldi, un discendente dei signori d'Antibes (cfr. conti Grimaldi del Poggetto).

I due fratelli riuscirono anche a penetrare nella fortezza di Monaco a fil di spada. Essi furono riconosciuti signori di Monaco durante qualche anno, finché la Francia intervenne per scacciare i Boglio. All'epoca, la Baronia di Boglio fu elevata a Contea (1581). Grandi vassalli della Casata di Savoia, i conti di Boglio – quando non erano in conflitto politico con i loro sovrani – erano anche tradizionalmente governatori della Contea di Nizza.

Sognando l'indipendenza per il suo paese, Annibale Grimaldi di Boglio iniziò segretamente dei negoziati con il re di Francia, in guerra con la Casata dei Savoia, allo scopo di ottenere l'indipendenza dei suoi vasti domini. Quando il Duca di Savoia ebbe sentore delle manovre del suo grande vassallo, si organizzò per farlo arrestare, giudicare e giustiziare pubblicamente. I possessi dei conti di Boglio furono confiscati e dispersi, e il giovane Andrea, figlio di Annibale, fuggì per evitare la sorte di suo padre.

I signori di Boves e di Levens, due rami collaterali, continuarono a prosperare negli Stati di Savoia dopo questi avvenimenti. Secondo dei genealogisti indipendenti, il ramo di Boglio e questi due rami oggi sarebbero estinti.

Genealogia dei Grimaldi, conti di Boglio

Grimaldo
Console di Genova
Ambasciatore presso l'Imperatore Barbarossa e l'Imperatore di Costantinopoli
Il suo nome diventa il nome patronimico della sua discendenza
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Oberto Grimaldi
Ammiraglio, Commissario di Genova (1188)
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Grimaldo Grimaldi
Membro del Consiglio di Genova
Luchetto Grimaldi
Ammiraglio della flotta
Lanfranco Grimaldi
Ambasciatore di Genova (1237)
Borgognino Grimaldi
Barnaba Grimaldi
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Andaro Grimaldi
sposa Astruga di Boglio
Primo signore di Boglio
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Barnaba Grimaldi
di Boglio
Giovanni Grimaldi
di Boglio
Siniscalco di Provenza
Dedizione di Nizza (1388)
Luigi Grimaldi
di Boglio
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Pietro Grimaldi
di Boglio
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Giacomo Grimaldi
di Boglio
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Onorato I Grimaldi
di Boglio
Governatore di Nizza
n. c1470 m.1523
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Renato Grimaldi
di Boglio
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Onorato II Grimaldi
di Boglio
Governatore di Nizza
m. 1591
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Annibale Grimaldi
di Boglio
Governatore di Nizza
Tentò una manovra di secessione della Contea di Nizza
m. giustiziato nel 1621
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Andrea Grimaldi
di Boglio
Condannato in contumacia,
fuggì dagli Stati di Savoia.
m. 1665
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Maurizio Grimaldi
di Boglio
m. 1698
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