
Origine storiche
Un ramo dei Grimaldi si radicò in Gran Bretagna nel 1685, in seguito all'esilio imposto al genovese Alessandro Grimaldi. Il giovane Alessandro apparteneva a una lunga linea di patrizi genovesi attiva in Europea. Questo ramo era notoriamente implicato negli affari del Banco di San Giorgio, la più antica società bancaria, e generò parecchi ammiragli, ufficiali e un cardinale. Noi dobbiamo loro pure dei palazzi riccamente decorati, come il palazzo Bianco e il palazzo della Meridiana nel centro di Genova; Rubens illustrò quest'ultimo per il suo trattato di architettura intitolato "I Palazzi Genovesi".
All'epoca dell'espansione coloniale, i Grimaldi erano tra i più fedeli banchieri della Corona spagnola e Alessandro Grimaldi difendeva le parti dell'Impero a Genova. Alla caduta della Città-Stato sotto un lungo sbarramento dell'artiglieria di Luigi XIV, Alessandro Grimaldi fu costretto a prendere la via dell'esilio. Egli si stabilì a Londra, dove l'ultimo marchese del suo ramo si spense nel XX secolo.
La Casata dei Grimaldi è stata associata con il Nuovo Mondo in molti modi, in particolare attraverso le sue relazioni politico-finanziarie con la Spagna e attraverso questo ramo d'Inghilterra. Tra la sua discendenza, altri viaggiarono ugualmente in seno all'Impero britannico; in particolare Charles Grimaldi s'avventurò in Georgia nel 1735, dove visse a Savannah e ad Augusta.
Il marchese Stacey Grimaldi, un avvocato di Londra, fu probabilmente il più illustre rappresentante di questo ramo britannico durante il XIX secolo. Ricordiamo che suo fratello William e lui stesso rivendicarono il diritto del loro ramo alla successione al trono di Monaco, seguendo così i loro cugini di Antibes e di Genova. Questi tre rami contestavano la successione che aveva estromesso da Monaco l'antica Casata dei Grimaldi – "the true and original Grimaldis" secondo l'espressione consacrata dal marchese. |